Testo originale Ungherese tradotto in Italiano
Testo originale Ungherese tradotto in Italiano
Descrizione
Cari amici, conoscenti e persone disposte ad aiutarci!
Mi chiamo Kata Maczó-Sára e sto lanciando questa raccolta fondi per mio marito, Tamás Maczó, a cui è stato diagnosticato un tumore al cervello.
La sera del 12 agosto 2026 è nato il nostro terzo figlio. La nostra felicità era immensa; mio marito ha partecipato attivamente alla nascita del nostro bambino, quindi non mi sono stupita quando mi ha detto di sentirsi molto esausto e di avere anche mal di testa. Qualche giorno dopo, quando siamo tornati a casa dall’ospedale con il neonato, continuava a lamentarsi di mal di testa, che nel giro di pochi giorni è diventato così forte che lo abbiamo portato al pronto soccorso. La TAC e la risonanza magnetica hanno rivelato la presenza di un tumore maligno, fortunatamente in una sede operabile. L’intervento è andato a buon fine, ma appena due settimane dopo, prima ancora che gli venissero tolti i punti, è tornato in ospedale con un mal di testa insopportabile, dove è stato operato di nuovo. Sulla base dell’esame istologico, le è stato diagnosticato un glioblastoma di grado IV (grado 4 secondo la classificazione dell’OMS). Si tratta di un tipo di tumore cerebrale estremamente aggressivo, incline a recidive anche dopo l’intervento. La diagnosi è stata devastante, riuscivo a pensare solo ai nostri tre bambini piccoli.
Come è iniziata tutta questa storia?
Tomi era molto attento alla sua salute. Si sottoponeva a esami del sangue ogni anno, andava a nuotare due volte alla settimana, andava in bicicletta e faceva ginnastica ogni mattina. Essendo farmacista, mi assicuravo che assumesse anche le vitamine giuste. Riteneva importante seguire un’alimentazione corretta e sana. Non era mai stato malato, quindi si può dire che sia la malattia che la gravità della diagnosi ci abbiano colti tutti di sorpresa, come un fulmine a ciel sereno.
Chi è Tomi?
Un giovane estremamente diligente che, oltre al suo lavoro, collabora nell’orto di famiglia, dove da quasi quarant’anni si coltivano crisantemi.
Ma soprattutto è un papà di tre bambini. Adora la sua famiglia; la nostra missione comune è quella di regalare loro un’infanzia felice e di collezionare esperienze condivise. Facciamo tantissime gite, andiamo in campeggio, visitiamo musei e mostre o semplicemente andiamo in bicicletta con loro.
Il suo hobby è la pesca, che ormai anche le nostre figlie hanno imparato ad amare; come dice la nostra figlia di mezzo: «Papà, quando mi pescherai un pesciolino?»
Per me, invece, non è solo mio marito, ma anche il mio migliore amico, il mio compagno, il mio partner di ballo, colui che mi fa ridere, colui che realizza ogni mia folle idea di bricolage, il mio porto sicuro nella tempesta, colui che conosce ogni mio pensiero, il sostegno più premuroso per una madre, colui che è riuscito a rianimare la nostra secondogenita quando aveva appena dieci giorni. Ora tocca a me dargli la possibilità di vivere.
La situazione attuale:
Tomi ha già subito due interventi chirurgici e attualmente è sottoposto a radioterapia e chemioterapia intensive, terapia steroidea e altre terapie complementari. Il tumore era localizzato nell’emisfero cerebrale sinistro, in prossimità delle vie motorie. Al momento la gamba destra si muove solo parzialmente, non è ancora in grado di muoversi autonomamente e sta cercando di migliorare la sua condizione con la fisioterapia. Purtroppo, il sistema sanitario nazionale è riuscito ad aiutarlo solo fino a questo punto.
In questa situazione abbiamo cercato di intraprendere anche altre strade; inoltre, diversi nostri conoscenti ci hanno consigliato l’immunoterapia e abbiamo trovato molte notizie positive al riguardo. Secondo la legislazione ungherese e in base al regolamento del Fondo Nazionale di Assicurazione Sanitaria (NEAK), trattandosi di una terapia sperimentale, attualmente questo trattamento non è finanziabile.
Potete leggere ulteriori informazioni al riguardo nel seguente articolo pubblicato su Nature.
https://www.nature.com/articles/s41467-024-51315-8?fbclid=IwY2xjawP7GF1leHRuA2FlbQIxMABicmlkETA5eUtYaDJTNlRwelZtMHdIc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoTDKmS7j4nOGT5Yj-7Z3DG80mWiSBYrnlOU6h_AqufRTIX4agDiG4Dw0LZ4_aem_Ti0oRAnj2kKg-wDTq0fvew
In accordo con i medici curanti in Ungheria, abbiamo deciso di intraprendere l’immunoterapia, poiché abbiamo riscontrato risultati e feedback estremamente positivi.
Con questa terapia diamo la possibilità di rallentare il progredire della malattia, guadagnare tempo e garantire una buona qualità di vita; inoltre crediamo nel miglioramento, nella perseveranza, nella solidarietà e, in quanto famiglia credente, nel potere della preghiera.
Mi piacerebbe che potesse vedere i nostri figli crescere, che insegnasse al nostro bambino le filastrocche pasquali a Pasqua, che invitasse le sue figlie alla festicciola dell’asilo, se appendersi un altro quadro sulla parete già strapiena della nostra casetta, dove potrebbe trovare posto un’altra foto di una nuova esperienza condivisa. Se riuscisse a pescare quel pesciolino d’oro.
Il nostro obiettivo
Vorremmo dare a Tomi la possibilità di provare l’immunoterapia. L’esame istologico necessario per iniziare il trattamento è disponibile e potremmo inviarlo all’ospedale che effettuerà la terapia.
Utilizzeremmo la raccolta fondi per coprire i costi dell’immunoterapia, il cui iter è il seguente:
1.) Invio del campione tissale e del sangue al laboratorio estero.
Successivamente, la clinica esamina i campioni ricevuti e, utilizzando il patrimonio genetico e la banca dati genetica di cui dispone l’istituto, dopo il versamento della prima rata (20.000 euro) potrà iniziare la preparazione della catena peptidica che servirà da base per il futuro vaccino. Il tempo necessario per questa fase è di circa 4 settimane.
2.) Se la preparazione della catena peptidica va a buon fine, dopo il versamento della seconda rata (60.000 euro) potrà iniziare la produzione del siero. La durata di questa fase è di 3-4 mesi.
3.) Successivamente, è necessario recarsi in Germania (o presso la clinica subappaltatrice in Lituania) per iniziare il primo ciclo di trattamento e osservazione, della durata di 4-5 giorni.
4.) I trattamenti successivi sono previsti ogni 4-6 settimane; in tali occasioni è necessario recarsi nuovamente all’estero, questa volta solo per 1-1 giorno, e viene monitorata anche la risposta immunitaria. La durata complessiva del trattamento è quindi di 15-16 mesi; inoltre, proseguiamo anche il trattamento in Ungheria.
Come si può donare?
La raccolta fondi avviene in euro, poiché dobbiamo pagare il costo del trattamento alla clinica in euro.
Anche il prezzo di un caffè o di una barretta di cioccolato è di grande aiuto, perché sappiamo che tante piccole somme fanno la differenza :)
Se il sistema di pagamento presenta dei problemi o genera un errore, non lasciatevi scoraggiare: al secondo tentativo funzionerà. Se l’icona della clessidra non si ferma o il sistema segnala altri problemi, chiudete la finestra e riapritela. La donazione non verrà conteggiata due volte, ma se dovesse comunque accadere, potremo naturalmente rimborsarla.
Nella sezione “Sostieni il team di 4fund.com” potete decidere se desiderate sostenere il sito stesso o la piattaforma di raccolta fondi. Spostando verso destra o verso sinistra il cursore, impostato di default al 20%, è possibile regolare l’importo del sostegno, che non sarà destinato alle cure di Tomi, ma sarà devoluto alla società sviluppatrice.
Per quanto sopra descritto, chiediamo il vostro aiuto e il vostro sostegno!
Per qualsiasi domanda, potete contattarmi via e-mail all’indirizzo [email protected] o per telefono al numero 36309708277
Con sinceri ringraziamenti, rispetto e gratitudine fin da ora,
la famiglia Maczó
Sok erőt, kitartást küldünk!!
Gyógyuljatok Tomi drukkolunk Mayer csalad
Gyógyuljon meg, Tamás!
Hajrá Tomi!