Aiutatemi, non voglio morire: il messaggio di una mamma disperata
Aiutatemi, non voglio morire: il messaggio di una mamma disperata
Testo originale Rumeno tradotto in Italiano
Testo originale Rumeno tradotto in Italiano
Descrizione
Cari amici dal cuore grande.
Mi chiamo Malvina e presto compirò 26 anni. Sono madre e moglie, ho due bellissimi bambini che illuminano le mie giornate e un marito che mi sostiene in tutto. Ci rivolgiamo a tutti voi con una richiesta di aiuto! Chiedo a ciascuno di voi di starmi accanto e di aiutarmi a superare questo difficile percorso. Dal 2018 ad oggi sto lottando contro una grave diagnosi di linfoma di Hodgkin che ha colpito anche la colonna vertebrale. Nel 2018 ho subito un intervento chirurgico al disco C7 per rimuovere un'infezione, ho avuto paralisi alle mani e alle gambe. Dio però mi ha aiutata e ho ricominciato a camminare, seguendo solo la chemioterapia. Ma con il passare degli anni la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata. Nel 2021, mentre facevo la chemio, sono rimasta incinta e non ho rinunciato al bambino a causa della malattia. È stata una gravidanza difficile e molto dolorosa a causa della colonna vertebrale e delle diagnosi che abbiamo, ma ho sopportato tutto. Mi svegliavo e mi addormentavo pregando Dio e nel 2022 ho dato alla luce una bambina sana e meravigliosa, e quando la bambina aveva 3 mesi sono tornata a fare la chemioterapia. Nell'ottobre 2023 ho avuto una paralisi alle gambe e ho seguito una serie di antibiotici, mentre l'analgesico era la morfina perché nient'altro mi aiutava e la febbre arrivava fino a 40°. Dopo una serie di trattamenti i medici ci sono riusciti e mi hanno rimesso in piedi, ma la mia testa fino ad ora è sostenuta da un collare che mi aiuta moltissimo. E il mio dovere è di non toglierlo mai perché potrebbe finire male. Fino al 23 febbraio 2024 il trattamento si è svolto nel mio paese. Ma purtroppo la chemioterapia non mi aiutava più. Con grande fatica ho cercato e ho trovato medici oltre i confini del Paese. I medici qui mi hanno dato grandi possibilità di guarire e di liberarmi da questa diagnosi davvero orribile, ma è molto costoso e noi, insieme alla nostra famiglia, purtroppo non riusciamo a racimolare una somma così ingente. Chiedo a ciascuno di voi, persone di buon cuore, di aiutarci a raccogliere questa somma affinché io possa essere madre dei miei figli; senza di voi sono impotente, ma con il vostro sostegno posso superare ogni ostacolo. Qualsiasi donazione, anche di soli 5 o 10 lei, mi aiuta a salire i gradini più in alto e mi offre grandi possibilità di una nuova vita. Vi ringrazio per tutto.