Raccolta fondi per il villaggio di Umm Al-Khair
Raccolta fondi per il villaggio di Umm Al-Khair
Descrizione
IT - Siamo l’associazione di promozione sociale Karama Collective Solidarity e il Collettivo Thawra, due organizzazioni di volontari impegnate nella difesa dei diritti umani, nella lotta all'emarginazione e nella promozione della giustizia sociale.
Stiamo lanciando una raccolta fondi urgente per le famiglie più vulnerabili del villaggio di Umm al-Khair, situato nei pressi di Masafer Yatta, tra le colline a sud di Hebron (Cisgiordania). Vogliamo contribuire ai loro sforzi di resistenza con l’acquisto di cibo, medicine e beni di prima necessità per bambini e bambine.
Il villaggio palestinese di Umm al-Khair si trova accanto alla colonia (illegale) israeliana di Carmel, costruita a pochi metri dalle abitazioni locali. Dichiarata “zona militare”, l’area è sottoposta a ordini di demolizione e sfratto quotidiani da parte delle forze di occupazione israeliane, che mettono a rischio l’esistenza stessa della comunità.
Da anni la popolazione subisce attacchi violentissimi: incursioni armate di coloni scortati dall’esercito, avvelenamento dei pozzi d’acqua, uccisione del bestiame, distruzione delle fonti di energia e dei raccolti. Tutto questo colpisce duramente la sussistenza e l’economia del villaggio. Anche l’educazione è compromessa: le vie di accesso alla scuola sono sempre più pericolose e spesso impraticabili.
Le famiglie di Umm al-Khair, in gran parte pastori, non possono più pascolare le proprie pecore, perdendo così la principale fonte di sostentamento. Spesso restano senza acqua potabile, elettricità, possibilità di cucinare o riscaldarsi. I trasporti sono bloccati da coloni e militari, rendendo quasi impossibile andare a scuola o lavorare.
Questa raccolta nasce dal contatto diretto con gli abitanti di Umm al-Khair grazie all’impegno di un nostro volontario, recentemente arrestato ed espulso da Israele dopo aver denunciato la violenza dei coloni. Testimone dell’uccisione dell’attivista palestinese Awdah Hathaleen, figura di riferimento del villaggio, ha riportato in prima persona la richiesta di aiuto della comunità.
Come attivistə, non possiamo più dire “non lo sapevamo”: da più di 76 anni il popolo palestinese vive sotto occupazione, oggi colpito non solo a Gaza ma anche in tutta la Cisgiordania, con aggressioni, sfollamenti forzati, attacchi a civili e blocchi agli aiuti umanitari.
Con le donazioni verranno acquistati: cibo per le famiglie, medicine, prodotti per bambini e zaini scolastici.
Ogni euro sarà destinato direttamente agli abitanti del villaggio. Potrete seguire gli aggiornamenti sulla distribuzione degli aiuti sui nostri profili Instagram @Karama e @Thawra.
Ogni contributo, anche piccolo, è un atto di resistenza e solidarietà. Insieme possiamo fare la differenza. Grazie a chiunque deciderà di sostenere le famiglie di Umm al-Khair.
ENG- We are the social promotion association Karama Collective Solidarity and the Thawra Collective, two volunteer organizations committed to defending human rights, fighting marginalization, and promoting social justice.
We are launching an urgent fundraising campaign to support the most vulnerable families of Umm al-Khair, a village near Masafer Yatta in the hills south of Hebron (West Bank). Our goal is to contribute to their efforts of resistance by providing food, medicine, and essential supplies for children.
The Palestinian village of Umm al-Khair lies right next to the (illegal) Israeli settlement of Carmel, built just a few meters from local homes. Declared a “military zone,” the area faces daily demolition and eviction orders from Israeli occupation forces, threatening the very existence of the community.
For years, the population has endured brutal attacks: armed settler raids escorted by the army, poisoning of water wells, killing of livestock, destruction of energy sources, and devastation of crops. All of this severely undermines the village’s livelihood and economy. Education is also at risk: access routes to school are increasingly dangerous and often impassable.
Most families in Umm al-Khair are shepherds, but they can no longer graze their sheep, losing their main source of income. They often go without drinking water, electricity, the ability to cook or heat their homes. Transportation is blocked by settlers and soldiers, making it nearly impossible to attend school or work.
This fundraising appeal was born from direct contact with the people of Umm al-Khair, thanks to one of our volunteers, who was recently arrested and expelled from Israel after denouncing settler violence. He witnessed the killing of Palestinian activist Awdah Hathaleen, a key figure in the village, and personally brought back the community’s call for help.
As activists, we can no longer say “we didn’t know”. For more than 76 years, the Palestinian people have lived under occupation, today suffering not only in Gaza but throughout the West Bank, facing assaults, forced displacement, attacks on civilians, and blockades of humanitarian aid.
With your donations, we will purchase: Food for families, medicine, supplies for children, school backpacks.
Every euro will go directly to the residents of the village. You can follow updates on the distribution of aid on our Instagram profiles @Karama and @Thawra.
Every contribution, no matter how small, is an act of resistance and solidarity. Together we can make a difference. Thank you to all who choose to support the families of Umm al-Khair.