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Descrizione

Fabio. Un amico, un collega, una persona che è sempre stata la prima a farsi trovare pronta quando gli altri avevano bisogno di lui.


Qualche settimana fa, la sua vita è cambiata da un giorno all’altro. Fabio è stato ricoverato in terapia intensiva a Malta con un grave caso di sindrome di Guillain-Barré, una rara malattia autoimmune in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il sistema nervoso.


Nel giro di poche ore, da persona sana e attiva è diventato incapace di muoversi, parlare e respirare autonomamente.


La sindrome di Guillain-Barré può colpire chiunque, a qualsiasi età, senza preavviso. La guarigione è possibile, ma è lenta, estenuante e impossibile da prevedere. Anche nella migliore delle ipotesi, Fabio dovrà affrontare almeno un anno di inabilità al lavoro e all’autonomia motoria, seguito da molti altri mesi di fisioterapia, riabilitazione e cure specialistiche. Nei casi più gravi, i pazienti rimangono affetti da disabilità permanenti.


Al momento Fabio è ancora in terapia intensiva. Una volta che le sue condizioni saranno abbastanza stabili da consentirne il trasferimento, lui e la sua famiglia dovranno prendere una decisione difficile: proseguire la riabilitazione a Malta, dove ha costruito la sua vita da adulto, oppure tornare a Torino, dove la sua famiglia potrà prendersi cura di lui a tempo pieno.


Entrambe le scelte comportano costi elevati. Costi difficili da sostenere quando improvvisamente non si può più lavorare e si vive lontani dalla famiglia.


Perché stiamo raccogliendo 14.000 €


Ogni euro va direttamente a sostenere Fabio mentre lotta per riprendersi. Ciò include:


  • Affitto, bollette e spese quotidiane mentre non può lavorare
  • Trasporti sanitari e viaggi della famiglia: voli, ambulanze, trasferimenti via terra tra Malta e l’Italia
  • Riabilitazione e fisioterapia oltre a quanto previsto dal servizio sanitario pubblico
  • Attrezzature specialistiche di cui potrebbe aver bisogno a casa (sedia a rotelle, letto ospedaliero, ausili per la mobilità)
  • Assistenza durante i mesi in cui non è in grado di cavarsela da solo
  • Un piccolo fondo di emergenza, perché con la sindrome di Guillain-Barré nulla è prevedibile


Come puoi aiutare


Se puoi donare, anche solo un piccolo contributo, ti preghiamo di farlo. Se non puoi donare, condividi questa pagina. Ogni condivisione fa conoscere Fabio a una persona in più che potrebbe essere in grado di aiutarlo.


Fabio ha trascorso la sua vita aiutando gli altri. Questa è la nostra occasione per aiutare lui. Grazie di cuore, da parte di tutti noi che lo amiamo.


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🇮🇹 Fabio. Un amico, un collega, una di quelle persone che è sempre stata la prima ad esserci quando gli altri ne avevano bisogno.


Qualche settimana fa, la sua vita è cambiata da un giorno all’altro. Fabio è stato ricoverato in terapia intensiva a Malta con una forma grave di sindrome di Guillain-Barré, una rara malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso. Nel giro di poche ore è passato dall’essere in piena salute al non riuscire più a muoversi, a respirare da solo, a parlare.


La sindrome di Guillain-Barré può colpire chiunque, a qualsiasi età, senza preavviso. La guarigione è possibile, ma è lenta, faticosa e imprevedibile. Anche nella migliore delle ipotesi, Fabio dovrà affrontare almeno un anno senza poter lavorare, seguito da molti altri mesi di fisioterapia, riabilitazione e cure specialistiche. Nei casi più gravi, la malattia può causare disabilità permanenti.


In questo momento Fabio è ancora in terapia intensiva. Quando sarà abbastanza stabile da poter essere trasferito, lui e la sua famiglia dovranno prendere una decisione difficile: continuare la riabilitazione a Malta, dove ha costruito la sua vita da adulto, o tornare a Torino, dove la famiglia potrà prendersi cura di lui a tempo pieno.


Entrambe le opzioni comportano costi ingenti. Costi che nessuno può sostenere quando all’improvviso non si può più lavorare e si vive all’estero.


Perché raccogliamo 14.000 €


Ogni euro andrà direttamente a Fabio per permettergli di affrontare questo momento difficile. In particolare:


  • Affitto, bollette e spese quotidiane mentre non può lavorare
  • Trasporti medici e viaggi della famiglia: voli, ambulanze, trasferimenti tra Malta e l’Italia
  • Riabilitazione e fisioterapia oltre a quanto coperto dal servizio sanitario nazionale
  • Attrezzature specialistiche di cui potrebbe aver bisogno a casa (sedia a rotelle, letto ospedaliero, ausili per la mobilità)
  • Assistenza nei mesi in cui non riuscirà a cavarsela da solo
  • Un piccolo fondo di emergenza, perché con la sindrome di Guillain-Barré non si può prevedere nulla


Come puoi aiutare


Se puoi donare, anche solo una piccola somma, fallo. Se non puoi donare, condividi questa pagina. Ogni condivisione porta la storia di Fabio all’attenzione di una persona in più che potrebbe dare una mano.


Fabio ha trascorso la vita a prendersi cura degli altri. Ora tocca a noi prenderci cura di lui.


Grazie di cuore, da tutti noi che gli vogliamo bene.

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