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Descrizione

Su iniziativa di genitori, atleti e membri del club ciclistico “Riders United”, annunciamo la campagna “Insieme per Dani” a sostegno di Danail Angelov. Crediamo che la comunità ciclistica sia forte, unita e che non debba cedere a manipolazioni e interessi personali.


Come molti di voi sanno, Dani è una delle persone più attive nel nostro ambiente. Negli ultimi oltre 15 anni ha fatto moltissimo per lo sviluppo e la diffusione del ciclismo di montagna in Bulgaria e nella regione. Purtroppo, è stato oggetto di una campagna mirata e malevola, basata su menzogne e manipolazioni, che ha portato a una sanzione da parte dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI).


La decisione è stata impugnata dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) di Losanna. Il procedimento dinanzi al CAS, tuttavia, non ha comportato lo svolgimento di un’indagine completamente nuova, ma si è basato principalmente sul fascicolo amministrativo raccolto dall’UCI, con l’argomentazione che le parti avessero avuto la possibilità di difendersi in quella sede.


Nonostante questo quadro, dopo una lunga attesa la decisione è finalmente arrivata. La cosa più importante per noi è che essa respinge ufficialmente le accuse di manipolazione delle gare e del cronometraggio — proprio questi punti costituivano l’argomento principale degli attacchi contro Danny e lo SC «Riders United». Purtroppo, a causa dei vincoli procedurali, le altre accuse e la sanzione pecuniaria rimangono in vigore.


Per ulteriori informazioni, potete leggere questo post, dove troverete anche il testo completo della sentenza nei commenti:

https://www.facebook.com/photo/?fbid=10162475879206581&set=a.10150585437526581


Chi conosce Dani e la sua attività nel corso degli anni può giudicare da sé se egli si sarebbe mai permesso di minacciare qualcuno o di approfittare della sua posizione all’interno della federazione. In qualità di membro del Consiglio direttivo della BFK, ha svolto un'enorme mole di lavoro in modo del tutto gratuito, e tutte le decisioni e le azioni di cui è accusato sono state votate collettivamente dal Consiglio direttivo, non prese unilateralmente.


Questo attacco mira a seminare divisione, conflitti e scoraggiamento tra le persone che costruiscono il nostro sport. Per noi non è giusto né equo che una persona che ha dato così tanto al nostro amato sport debba oggi pagare un prezzo troppo alto per il proprio lavoro e la propria dedizione.


Per sostenere Dani e la sua famiglia, lanciamo una campagna di raccolta fondi per raccogliere la somma necessaria a pagare la multa di 9.500 euro.


Chiunque ne abbia la possibilità e la volontà può partecipare. Dimostriamo che Danny non è solo in questa battaglia e che non lasceremo che nessuno dei «nostri» paghi per il proprio lavoro!


Ogni aiuto è importante – non solo dal punto di vista finanziario, ma anche come chiaro segno che siamo uniti! Condividete il post, sostenete la campagna e restiamo uniti! ✊👊


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